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GRAZIA DELEDDA SCRITTRICE:


GRAZIA DELEDDA SCRITTRICE

Grazia Deledda scrittrice

Grazia Maria Cosima Damiana Deledda (Nuoro, 28 settembre 1871– Roma, 15 agosto 1936) è stata una scrittrice italiana, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 1926.

Grazia Deledda nacque a Nuoro il 28 settembre 1871, quinta di sette figli.
Il padre, Giovanni Antonio Deledda, aveva studiato legge, ma si occupava di commercio e agricoltura; si interessava di poesia, aveva fondato una tipografia e stampava una rivista. Fu sindaco di Nuoro nel 1863.

Nel 1903 la pubblicazione di Elias Portolu la confermò come scrittrice e l'avviò ad una fortunata serie di romanzi ed opere teatrali: Cenere (1904), L'edera (1908), Sino al confine (1910), Colombi e sparvieri (1912), Canne al vento (1913), L'incendio nell'oliveto (1918), Il Dio dei venti (1922). Da Cenere fu tratto un film interpretato da Eleonora Duse.

Il 10 dicembre 1926 le venne conferito il premio Nobel per la letteratura, «per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale, che ritrae in forme plastiche la vita quale è nella sua appartata isola natale e che con profondità e con calore tratta problemi di generale interesse umano». Al 2017 è l'unica scrittrice donna italiana ad aver ricevuto tale riconoscimento.

Le spoglie della Deledda sono custodite in un sarcofago di granito nero levigato nella chiesetta della Madonna della Solitudine, ai piedi del monte Ortobene di Nuoro.

La sua casa natale, nel centro storico di Nuoro (Santu Predu), è adibita a museo.


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REDAZIONE, Pisa
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